P. de Cambrai, G. de Saint-Quentin – Ossuaires – Graindelavoix, B.Schmelzer (dir.)

Cambrai, Saint Quentin - Ossuaries - GraindelavoixGossa GCD P32107, 64’17″, 2010/2012

Scelto da Eptachordon

Non è necessario essere dei paleografi musicali per rendersi conto, guardando la riproduzione del responsorio Tante signa glorie nel libretto del cd, delle elaborazioni cui Björn Schmelzer lo ha sottoposto per trasformarlo nella Continua a leggere

Anonimo, J. Martini, J. Obrecht, H. Isaac, C. De Vigri, D. Sherwin – I Dodici Giardini – laReverdie, Adiastema

AAVV - I Dodici Giardini - laReverdie, Adiastema coverArcana, A 367, 70’34″, 2010/2013

Scelto da Eptachordon

La natura è un tempio in cui viventi colonne/lasciano talvolta sfuggire confuse parole;/l’uomo vi passa, attraverso foreste di simboli/che lo osservano con sguardi familiari. La potente quartina di Baudelaire, con le sue screziature simboliste, suona oggi arcana ed enigmatica quanto sarebbe parsa familiare Continua a leggere

J. L. Bach, J. G. Goldberg, J. L. Krebs – Una Domenica a Lipsia – Ex Tempore, F.Heyerick (dir.)

AAVV - Una Domenica a Lipsia - Ex TemporeRicercar, RIC 317, 61’31″, 2002,2011/2012.

voto 5

È inevitabile. Il disco non è ancora chiuso nel lettore e già l’orecchio e la mente sono alla ricerca delle ragioni che permettono di distinguere il maestro dall’allievo, l’epigono dal caposcuola. Esercizio non sempre agevole, anche quando la pietra di paragone è Continua a leggere

M. Cuticchio, La Reverdie – Carlo Magno, Musiche per una Leggenda, Roma, 08/11/12

voto 5

Sarà anche vero che i tempi delle sere in casa davanti al fuoco e delle chiacchiere in balcone sono tramontati per sempre, che il romanzo langue nella sua pluridecennale e forse irreversibile agonia, che la televisione è schiava di commerciali coazioni a ripetere e che il cinema per cercare soggetti interessanti non può fare altro che affidarsi ai remake; al di là di tutto ciò che può cambiare nel Continua a leggere

J. S. Bach – Messa in si, 1733 – Ensemble Pygmalion, R. Pichon (dir.)

Alpha 188, 64’38″, 2011/2012

Voto 4

Si fa presto a dire Messa in Si minore. Quella che il Verzeichnis etichetta con il numero 233 è forse la più metamorfica tra le opere uscite dall’atelier del Thomaskantor, bottega nella quale il riciclaggio tattico del compositore settecentesco si intreccia con una ruminatio che ha il sapore della Continua a leggere

T. Georgiades – Musica e Linguaggio – Guida Edizioni

imageISBN 88-7042-938-0, pag.176, 1989/ed orig. 1974

voto3

«Nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes». Conviene ripassare la massima di Bernardo di Chartres prima di negare qualche stelletta ad un’opera di un gigante della musicologia, cui va almeno riconosciuto il merito di averci insegnato a contraddire le sue tesi. Ma certo bisogna ammettere che, a quasi Continua a leggere

G. Frescobaldi, D. Mazzocchi, G. P. da Palestrina, C. Waesich, G. Kapsberger, D. Scarlatti – Il Concerto delle Viole Barberini, Ensemble Mare Nostrum, Vox Luminis, A. De Carlo (dir.)

Ricercar RIC 320, 59’31″, 2011/2012

voto 5

L’attacco è sorprendente. Il timbro arcaico e delicato delle viole da gamba afferra per così dire alle spalle la Toccata avanti la Messa della Domenica di Girolamo Frescobaldi e ce la mostra dalla parte del punto di fuga. Ed è una scoperta. Più che la voce del Barocco nascente, Continua a leggere

A. Antonelli, D. Mazzocchi, F. Foggia, G. Carissimi – Horrida Daemonum Turba – Concerto Romano, A. Quarta (dir.) – Perugia, 12/09/12

Scelto da Eptachordon

Quest’anno alla Sagra Musicale Umbra si parla di Angeli e Demoni. E il ciclopico faccione di satanasso che scruta torvo la navata della Basilica di San Pietro a Perugia, composto nell’enorme telero di Antonio Vassilacchi dalle figure dei benedettini in trionfo in un artificio a metà strada tra una trovata di Arcimboldi e un quiz da settimanale enigmistico, rende la chiesa Continua a leggere

C. Monteverdi, G. De Wert, N. Gombert – Missa “In Illo Tempore”, Mottetti – Odhecaton, P. Da Col (dir.)

Ricercar RIC 322, 64’36″, 2011/2012

Scelto da Eptachordon

«The life of man is an arrow’s flight», il verso di Richard Henry Stoddard la dice lunga sulla visione teleologica che l’uomo moderno ha della propria esperienza terrena. Un’idea tanto radicata che anche chi si interessa alle cose del passato, ritenendole per certi aspetti preferibili a quelle del presente, tende a vedere Continua a leggere