G. du Bus/G. de Pestain/P. de Vitry – Le Roman de Fauvel – D. Riondino, laReverdie – Roma, 05/05/14

Le Roman de Fauvel - D. Riondino, La Reverdie
© Antonio Mattei per Accademia Filarmonica Romana

Scelto da Eptachordon

Un po’ stanco per la cavalcata in groppa all’esecrabile ed eptacentenario somaro di Gervais du Bus, nelle poche parole tra la fine degli applausi e l’inizio del bis, David Riondino ha conservato la presenza di spirito per centrare il punto:

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Anonimo, J. Martini, J. Obrecht, H. Isaac, C. De Vigri, D. Sherwin – I Dodici Giardini – laReverdie, Adiastema

AAVV - I Dodici Giardini - laReverdie, Adiastema coverArcana, A 367, 70’34”, 2010/2013

Scelto da Eptachordon

La natura è un tempio in cui viventi colonne/lasciano talvolta sfuggire confuse parole;/l’uomo vi passa, attraverso foreste di simboli/che lo osservano con sguardi familiari. La potente quartina di Baudelaire, con le sue screziature simboliste, suona oggi arcana ed enigmatica quanto sarebbe parsa familiare

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M. Cuticchio, La Reverdie – Carlo Magno, Musiche per una Leggenda – Roma, 08/11/12

voto 5

Sarà anche vero che i tempi delle sere in casa davanti al fuoco e delle chiacchiere in balcone sono tramontati per sempre, che il romanzo langue nella sua pluridecennale e forse irreversibile agonia, che la televisione è schiava di commerciali coazioni a ripetere e che il cinema per cercare soggetti interessanti non può fare altro che affidarsi ai remake; al di là di tutto ciò che può cambiare nel

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AA. VV. – Carmina Burana – laReverdie

Arcana A 353, 69’23”, 2008/2009

Scelto da Eptachordon

Se infilando questo CD nel lettore ci si aspetta di ascoltare le voci avvinazzate di chierici indiavolati e monaci sibariti, si rischia di restare delusi. La sortita del gruppo laReverdie nel mondo del celebre manoscritto del Benediktbeuern parte da altri presupposti:

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AAVV – Bestiarium – La Reverdie

coverNuova Era NUO 232908, 56’29”, 1990/2010

Voto 4

«La talpa ha li occhi molto piccioli, e sempre sta sotto terra, e tanto vive quanto essa sta occulta; e come viene alla luce, subito more, perché si fa nota. Così la bugia». Gli appunti sugli animali che Leonardo redasse nel 1494 hanno il sapore di

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