G. W. Bertram – Arte – Einaudi

ISBN 978-88-06-19201-3, pagg. 247, 2008 (ed. it.)/2005 (ed. orig.)

Scelto da Eptachordon

Prima di cercare le risposte, un libro dovrebbe innanzi tutto assicurarsi di aver trovato le domande. E magari anche di essere riuscito a porle in modo chiaro. A pensarci bene, anzi, spesso questo è quasi tutto ciò che gli si chiede, soprattutto quando si parla di

Continua a leggere

G. Sammartini – The Judgment of Paris – Soli, Coro della RSI, I Barocchisti, D. Fasolis (dir.) – Ascona, 22/09/14

G. Sammartini - Le Judgment of Paris - Soli, Coro della RSI, I Barocchisti, D. Fasolis (dir.)Scelto da Eptachordon

William Congreve da Bardsey, come ogni uomo di teatro degno di questo nome, doveva conoscere alla perfezione la sottile arte della convenienza drammatica. Nello scrivere il testo per

Continua a leggere

G. du Bus/G. de Pestain/P. de Vitry – Le Roman de Fauvel – D. Riondino, laReverdie – Roma, 05/05/14

Le Roman de Fauvel - D. Riondino, La Reverdie
© Antonio Mattei per Accademia Filarmonica Romana

Scelto da Eptachordon

Un po’ stanco per la cavalcata in groppa all’esecrabile ed eptacentenario somaro di Gervais du Bus, nelle poche parole tra la fine degli applausi e l’inizio del bis, David Riondino ha conservato la presenza di spirito per centrare il punto:

Continua a leggere

P. de Cambrai, G. de Saint-Quentin – Ossuaires – Graindelavoix, B.Schmelzer (dir.)

Cambrai, Saint Quentin - Ossuaries - GraindelavoixGossa GCD P32107, 64’17”, 2010/2012

Scelto da Eptachordon

Non è necessario essere dei paleografi musicali per rendersi conto, guardando la riproduzione del responsorio Tante signa glorie nel libretto del cd, delle elaborazioni cui Björn Schmelzer lo ha sottoposto per trasformarlo nella

Continua a leggere

Anonimo, J. Martini, J. Obrecht, H. Isaac, C. De Vigri, D. Sherwin – I Dodici Giardini – laReverdie, Adiastema

AAVV - I Dodici Giardini - laReverdie, Adiastema coverArcana, A 367, 70’34”, 2010/2013

Scelto da Eptachordon

La natura è un tempio in cui viventi colonne/lasciano talvolta sfuggire confuse parole;/l’uomo vi passa, attraverso foreste di simboli/che lo osservano con sguardi familiari. La potente quartina di Baudelaire, con le sue screziature simboliste, suona oggi arcana ed enigmatica quanto sarebbe parsa familiare

Continua a leggere

A. Antonelli, D. Mazzocchi, F. Foggia, G. Carissimi – Horrida Daemonum Turba – Concerto Romano, A. Quarta (dir.) – Perugia, 12/09/12

Scelto da Eptachordon

Quest’anno alla Sagra Musicale Umbra si parla di Angeli e Demoni. E il ciclopico faccione di satanasso che scruta torvo la navata della Basilica di San Pietro a Perugia, composto nell’enorme telero di Antonio Vassilacchi dalle figure dei benedettini in trionfo in un artificio a metà strada tra una trovata di Arcimboldi e un quiz da settimanale enigmistico, rende la chiesa

Continua a leggere

V. Giustiniani – Discorsi sulle Arti e sui Mestieri – Sansoni Editore

a cura di Anna Banti,  5.078.002, pagg. 158, 1981.

Scelto da Eptachordon

Gli anni di Vincenzo Giustiniani (1564-1637) sono stati gli ultimi nei quali un uomo di buona educazione, spirito vivace, vaste esperienze e acuta capacità di osservazione poteva a buon diritto dire la sua su un qualsiasi argomento. Da li a poco la definizione del metodo scientifico, la stabilizzazione delle stratificazioni sociali, l’ampliamento dell’orizzonte geografico avrebbero generato una

Continua a leggere

C. Monteverdi, G. De Wert, N. Gombert – Missa “In Illo Tempore”, Mottetti – Odhecaton, P. Da Col (dir.)

Ricercar RIC 322, 64’36”, 2011/2012

Scelto da Eptachordon

«The life of man is an arrow’s flight», il verso di Richard Henry Stoddard la dice lunga sulla visione teleologica che l’uomo moderno ha della propria esperienza terrena. Un’idea tanto radicata che anche chi si interessa alle cose del passato, ritenendole per certi aspetti preferibili a quelle del presente, tende a vedere

Continua a leggere

A. Divitis\A. de Févin – Lux Perpetua: Requiem – Ensemble Organum, M, Pérès, (dir.)

AECD 1216, 66’17”, 2011/2012

Scelto da Eptachordon

Destino amaro e bizzarro, quello della borghesia occidentale. Nata con un inestinguibile bisogno di emulazione, nel corso di sei o sette secoli di storia ha finito per distruggere tutti i suoi modelli, fino a diventare essa stessa il fulcro di una società che, come diceva Oscar Wilde, conosce

Continua a leggere