L’Eterno Ritorno della Venere e del Professore

Voto 1

Insomma, sembra proprio che per il musicista “classico” in televisione il terzo non si dia: o passare per caliginoso accademico con età psichica e celebrale pari a quella delle musiche che esegue, o apparire come un ineffabile dandy che un po’ goffamente tenta di assicurarci che la frequentazione della musica “colta” non ha effetti corrosivi sulle sinapsi, le quali restano in grado di concepire pensieri idioti, cosa di cui quasi sempre egli stesso nell’intervista dà convincente prova. Imparata la lezione di Continua a leggere

La Forma delle Nuvole

Foto: http://www.stanford.edu/~siegelr/stanford/stanfordsafari2008.htmlUn’analisi dell’Aria BWV 988 di J. S. Bach secondo la semantica psicologica della musica

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul numero 13 (anno 2010) de “Il Ganassi” Bollettino della Fondazione Italiana della Musica Antica (www.fima-online.org), che si ringrazia per la concessione. 

Premessa

All’origine di questo articolo c’è un aggettivo. Lo si legge a pagina 70 del volume Johann Sebastian Bach. Le Variazioni Goldberg di Germana Schiassi (Schiassi, 2007) a proposito della venticinquesima misura dell’Aria BWV 988, che l’autrice definisce Continua a leggere

Giovanni Allevi e le natiche di Euterpe

Il temperamento artistico è una malattia che affligge i dilettanti.
Gilbert K. Chesterton

Per una sorta di singolare perversione sembra che ogni consesso umano prima o poi generi nel suo interno un certo numero di contesti fragili, che per la loro sopravvivenza hanno necessità di un tacito accordo tra tutti coloro che a vario titolo ne entrano a far parte. Interessi più o meno esplicitamente cooperanti fanno sì che la convenzione resista, a volte per decenni, a dispetto della debolezza dei suoi presupposti. Fino a che Continua a leggere

Torniamo all’antico. Sarà un progresso?

ceronettiDopo Verdi il teatro lirico italiano decaduto,
tradito e vilipeso ogni giorno di dentro e di fuori,
va alla deriva e scompare umilmente come un annegato.
Bruno Barilli, 1930

A scoperchiare il vaso ci ha pensato poco più di un mese fa Guido Ceronetti con un articolo sul quotidiano “La Stampa”. Applicando uno dei canoni del pensiero divergente, di fronte ad un problema – i tagli ai finanziamenti ai teatri lirici – Ceronetti si volge a guardarne le premesse per verificarne la consistenza. Così facendo capita di tanto in tanto di scoprire che a non risolvere il dilemma Continua a leggere

Parole e Musica

Canzoni sott’acqua

I’ll walk down the lane
With a happy refrain
‘Cause I’m singing
Just singing in the rain.
Gene Kelly – Singing in the rain

Quello dell’italiano che canta sotto la doccia è un luogo comune cui l’utente dei mezzi pubblici presta fede con una certa riluttanza. Un paio di fermate di metropolitana in un’ora di punta e un olfatto mediamente sviluppato Continua a leggere

Il Suono della Follia

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Chi vive senza follie non è savio quanto crede
F. de La Rochefoucauld – Massime – 1665

Non aver senno è la più dolce vita
Sofocle – Aiace – V. sec. a.C.

Stultifera Navis

Sono ormai più di cinque secoli che, stipati sul loro minuscolo vascello, gli scatenati fous di Hieronymous Bosch gozzovigliano e si danno buon tempo . Negli anni in cui il pittore fiammingo li dipinse, gli ultimi del XV secolo, le navi cariche di folli iniziarono ad Continua a leggere

L’amore, al tramonto. Finzioni e sentimenti nel ‘Così fan tutte’ di W. A. Mozart

«I casi senza dubbio più notevoli e interessanti sono quelli in cui l’attrazione, l’affinità, l’abbandono e l’unione si possono realmente rappresentare come una specie di incrocio; quelle in cui quattro sostanze, fino a un certo momento legate due a due, vengono messe a contatto, abbandonano il loro legame precedente e si congiungono nuovamente».
W. Goethe – Le Affinità Elettive

Per il conte Johann Karl von Zinzendorf, presidente della Corte dei Conti della Hofburg di Vienna, quella del 26 gennaio 1790 era stata una serata piacevole. Continua a leggere