AA. VV. – Lo Guarracino – Neapolis Ensemble

AAVV - Lo Guarracino - Neapolis Ensemble Eloquens EL1235, 55’37″, 2011/2012.

voto3

Vi piace l’antico repertorio napoletano ma non vi entusiasma il suono dei colascioni, delle tiorbe a taccone, dei tamburi a cornice e degli altri attrezzi del rustico bric-à-brac sonoro che ha invaso sale di registrazione e palchi di concerto? Le dispute sulle differenze tra popolare e popolaresco e le diatribe sulla natura aristocratica o plebea della musa del Golfo vi lasciano indifferenti? Non vi è chiara la logica per cui un musicista con anni di studio alle spalle debba affettare i modi di un lazzarone semiferino dei quartieri spagnoli? Avete nostalgia del canto raffinato e sornione di quando “‘o repertorio nun ferneva maje”? Bene: questo è il disco che fa per voi. Piuttosto che tentare di ricostruire le irrecuperabili atmosfere dei vicoli e dei palazzi della Napoli vicereale, il Neapolis Ensemble preferisce filtrarla attraverso la tradizione che respira le atmosfere sapide del caffè concerto, aggiornata s’intende quel tanto che è giusto con i timbri del crepitacolo, delle unghie di capra e della chitarra battente e ravvivata dal timbro nasale che è ormai un dato stabile dell’interpretazione da manuale. Già l’attacco del Vurria addiventare di Leonardo Vinci con il mandolino che dialoga con amabile discrezione con il violoncello risuona come la voce di un vecchio amico di famiglia del Vomero o di Posillipo che non sentivamo da tanto tempo e che di nuovo ci affascina con la sua signorilità di altri tempi. Una foto in bianco e nero con un po’ di ossido sui bordi che riprende un soggetto perfettamente a fuoco e ne esalta la vivacità nel gioco sapiente dei riflessi e delle ombre. Resta tuttavia l’impressione di un’esecuzione sospesa in un tempo appena trascorso ma forse consegnato per sempre al passato. Perché le esecuzioni cosiddette “storicamente informate” forse non ci dicono molto sulla musica di ieri ma ci raccontano molto sul modo di farla ed ascoltarla oggi.


Tracce

  1. Vurria addeventare sorecillo (Leonardo Vinci)
  2. Li sarracini adorano lu sole (anon, 16ème s.)
  3. Lo guarracino (anon, 18ème s.)
  4. Si te credisse (anon, 16ème s.)
  5. La serpe a Carolina (anon, 18ème s.)
  6. Maronna nun è cchiù (anon, 16ème s.)
  7. Sia maledetta l’acqua (anon, 16ème s.)
  8. Vulumbrella (anon, 15ème s.)
  9. La morte del mariteto (anon, 16ème s.)
  10. Antidotum Tarantulae (Atanasius Kircher)
  11. Tarantella del ‘600 ( anon. 17ème s.)
  12. ‘E spingole francese (anon, 17ème s.)
  13. La santa allegrezza (anon, 18ème s.)
  14. Boccuccia de no perzieco apreturo (anon, 16ème s.)
About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...