G. Frescobaldi, D. Mazzocchi, G. P. da Palestrina, C. Waesich, G. Kapsberger, D. Scarlatti – Il Concerto delle Viole Barberini, Ensemble Mare Nostrum, Vox Luminis, A. De Carlo (dir.)

Ricercar RIC 320, 59’31”, 2011/2012

voto 5

L’attacco è sorprendente. Il timbro arcaico e delicato delle viole da gamba afferra per così dire alle spalle la Toccata avanti la Messa della Domenica di Girolamo Frescobaldi e ce la mostra dalla parte del punto di fuga. Ed è una scoperta. Più che la voce del Barocco nascente, la scrittura frescobaldiana diventa lo sguardo ipermanierista e nostalgico che il Rinascimento al tramonto volge verso gli ideali di una società concepita come un meccanismo perfetto, dove le traiettorie delle esperienze umane si incrociano in un insieme armonico perfetto come voci in un madrigale. Sette tracce, quelle dedicate al musicista ferrarese, che da sole valgono l’ascolto ma che non costituiscono l’unico motivo di interesse del progetto di De Carlo. Al disco dobbiamo anche l’occasione di fare la conoscenza di Cherubino Waesich, fiammingo italianizzato attivo a Roma negli anni incui Bernini e Borromini provvedevano a rivoluzionare l’aspetto urbanistico della città papalina. Cinque canzoni strumentali e due madrigali concertati – e qui forse voci italiane avrebbero dato un qualcosa in più all’interpretazione – nei quali Waesich si rivela capace di trarre ancora linfa dal fusto della polifonia tardorinascimenale, che aveva appena regalato i suoi frutti più maturi ed era destinato adessere trapiantato nella serra dei classici, ma che era ancora in grado di contare, in quello scorcio di secolo, su un nutrito e competente manipolo di estimatori. Allora come sempre passato e futuro si incontravano in un abbraccio instabile – ciò a cui diamo il nome di presente – che partecipa di entrambi e che a volte apre spiragli a metafisiche fughe in avanti, come la versione per consort della Sonata K 87 di Domenico Scarlatti pensierosa e gustosissima in una lettura nella quale forse nemmeno la fantasia del grande Napoletano sarebbe mai riuscita ad immaginarla.


Tracce

  1. G. Frescobaldi: Fiori Musicali: Toccata avanti la Messa della Domenica
  2. G. Frescobaldi: Fiori Musicali: Messa della Domenica: Canzon dopo l’Epistola
  3. G. Frescobaldi: Fiori Musicali: Toccata avanti la Messa delli Apostoli
  4. G. Frescobaldi: Fiori Musicali: Messa della Domenica: Recercar dopo il Credo
  5. G. Frescobaldi: Fiori Musicali: Messa della Domenica: Toccata cromatica per l’Elevatione
  6. D. Mazzocchi: Libro primo dei Madrigali: Oh se poteste mai, luci adorate
  7. D. Mazzocchi: Libro primo dei Madrigali: Chiudesti i lumi, Armida
  8. G. P. da Palestrina: Ricercar del primo tono a 4
  9. G. P. da Palestrina: Ricercar del quarto tono a 4
  10. C. Waesich: Canzoni a cinque: Canzona decimasesta a 5
  11. C. Waesich: Canzoni a cinque: Canzona terza a 5
  12. C. Waesich: Canzoni a cinque: Madrigale a sei concertato con l’istromenti: Ardo per voi, mia vita
  13. C. Waesich: Canzoni a cinque: Canzona quinta a 5
  14. G. Kapsberger: Libro primo de Balli, Gagliarde et Correnti: Ballo quarto: Uscita
  15. G. Kapsberger: Libro primo de Balli, Gagliarde et Correnti: Ballo quarto: Ballo
  16. G. Kapsberger: Libro primo de Balli, Gagliarde et Correnti: Ballo quarto: Gagliarda
  17. G. Kapsberger: Libro primo de Balli, Gagliarde et Correnti: Ballo quarto: Corrente
  18. G. Frescobaldi: Libro primo delle Canzoni: Canzona a 4 Sopra la Romanesca
  19. G. Frescobaldi: Libro primo delle Canzoni: Canzona a 5 Sopra Rugier
  20. C. Waesich: Canzoni a cinque: Canzona prima a 5
  21. C. Waesich: Canzoni a cinque: Canzona duodecima a 5
  22. C. Waesich: Canzoni a cinque: Madrigale a sei concertato con l’istromenti: O rubella d’amor
  23. D. Scarlatti: Sonata, K. 87
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3 thoughts on “G. Frescobaldi, D. Mazzocchi, G. P. da Palestrina, C. Waesich, G. Kapsberger, D. Scarlatti – Il Concerto delle Viole Barberini, Ensemble Mare Nostrum, Vox Luminis, A. De Carlo (dir.)

  1. Isabella Chiappara ha detto:

    Il cd sulla musica per viola da gamba che si eseguiva a Roma negli anni in cui il teatro dei Barberini rivoluzionava il recitar cantando è oltremodo interessante anche perchè si tratta di un tipo di strumentazione che in genere viene abbandonata in Italia, mentre trova i suo momento di gloria nei consorts inglesi. Il fatto che a Roma presso i Barberini i più interessanti musicisti, come i fratelli Mazzocchi scriveressero viceversa per concerti di questo strumento così affascinante apre una prospettiva di grande rilievo e l’esecuzione di questo cd, magistrale sotto ogni aspetto, la mette in grande risalto

    • Sono d’accordo. L’unico leggerissimo neo è la scelta di voci non italiane. Pronuncia correttissima, per carità. Ma qualche durezza nordeuropea qua e là si sente. Per il resto è un disco eccellente.

      • Isabella Chiappara ha detto:

        E’ vero: l’Ensemble Vox Luminis è eccezionale negli autori di lingua tedesca, come dimostra la loro ultima incisione delle Musicalische Exequiem di Schutz recente disco dell’anno di Gramophone. Comunque la parte migliore del cd risiede nella bellezza delle Canzoni a cinque di Waesich, una vera scoperta. Non ho trovato invece interessante la versione per viola da gamba della Sonata di D. Scarlatti, mentre come tu dici sono affascinanti le versioni di Frescobaldi e Kapsberger. Un cd da ascoltare e riascoltare.

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