Coviello Classics COV 21105, 59’34”, 2010/2011.

Un disco, si sa, non è un libro di storia; eppure quando la musica tratta a modo suo gli argomenti del passato riesce non di rado a illuminarne scorci con chiarezza incomparabile. L’ascesa della grande borghesia europea, tema cardine della storiografia del XVI secolo, attraverso il racconto di questo CD che prende spunto dalle collezioni musicali della famiglia dei ricchi mercanti augustani Fugger, ci svela una forza sociale che, se in campo politico ed economico già si pone nei confronti del potere con atteggiamenti che ricordano quelli delle lobby del capitalismo post-industriale, dal punto di vista artistico subisce l’influsso dei modelli perfezionatisi nelle corti e nei palazzi nobiliari. Poco o nulla, infatti, le collezioni Fugger hanno da invidiare ai fondi principeschi: vi figurano i nomi dei più celebrati fuoriclasse del periodo – Josquin, Brumel, Richaford, Bauldeweyn – mentre gli echi della musica popolare vi entrano distillati da una sapienza contrappuntistica che era il solo mezzo per accordare alla musica delle strade le glorie della pagina scritta. Opere quasi tutte prive di testo e quindi destinate all’esecuzione puramente strumentale, indice di un gusto à la page dei Fugger, di cui il giovane complesso tedesco di flauti dolci B-Five ci offre un generoso saggio costruito sull’alternanza di brani di danza e di chanson polifoniche, tutti interpretati con sincronismo impeccabili, intonazione praticamente perfetta e un’articolazione nitida e ben scolpita che ben si sposa con la vaporosità timbrica dello strumento. Timbri vaporosi e caldi che nella loro uniformità e nell’escursione dinamica piuttosto limitata trovano – in comune con i recital dei recorder-ensemble – il punto di più difficile digeribilità per il pubblico dei non appassionati; l’intervento del tenore Johannes Weiss, che ascoltiamo in tre brani dal tipico andamento melodico mitteleuropeo, qui mette parzialmente riparo alla lacuna.
Tracce
- P. Alamire: Tanndernac
- L. Senfl: Die prünlein die da fliessen
- B. Appenzeller: Je my levay ung matin
- Anonimo: Doise espoier
- Anonimo: On a mal dit de mon amy/Pro chasser fait
- Anonimo: Qui vult aymere, il faut estre joieux
- Anonimo: Tanz – Nachtanz Nr. 122
- Anonimo: Tanz Nr. 93 (Königs Ferdinandus tantz)
- H. Neusidler: Gassenhauer
- Anonimo: Douleur me bat super O vos omnes
- N. Bauldeweyn: Ach got wem sol ichs clagen
- A. Brumel: Lamentatio: Languentis miseris / clamor meus ad te veniat
- J. Desprez: Douleur me bat
- Anonimo: Nachtanz (Nr. 137) – Nachtanz (Nr. 94) (La rote de rode) – Nachtanz (Nr. 153)
- J. Richafort: D´amour je suis
- A. Brumel: Tandernac
- Anonimo: La sol mi fa mi (Cantus de anglia)
- P. von Hofhaimer: Fro bin ich dein
- H. Finck: Greiner zanner
- P. von Hofhaimer: Greyner zanner
- Anonimo: Gagliarda/Saltarello (Nr. 76)
- Anonimo: Tanz (Nr. 86) (Kyng Harry the VIIIth Pavyn)


