W. F. Bach – Cantate vol. 1 – Soli, Bachchor Mainz, L’Arpa Festante, R. Otto (dir.)

WF Bach - Kantaten 1 - L'Arpa FestanteCarus 83.362, 79’01″, 2010/2010

Voto 4

Risale circa al 1760 la cantata natalizia Ach, dass du den Himmel zerisset che apre il CD. Il Mannhaimer Geist del coro di apertura, le sonorità percussive, le progressioni di note ribattute e gli andamenti armonici ormai protoclassici fanno pensare ad un’eredità paterna già abbandonata a pochi anni dalla morte del Bach maggiore. Ma basta arrivare al brano successivo – l’aria Wilkommen, Erlöser den Erden per tenore e due flauti concertanti – per capire che il seme non è caduto lontano dall’albero. L’articolazione serrata, fatta di slanci alternati a punti di stasi in cui la tensione si accumula per liberarsi nella frase successiva raccontano di una lezione imparata con cura, che in più punti offre frutti succosi. Ad esempio nel duetto per soprano, contralto e continuo della cantata Wohl dem, der den Herren Fürchet (traccia n. 7), per il quale ha senso riportare in vita l’usurato aggettivo ‘sublime’, e quello per lo stesso organico della cantata O Wunder, wer kann dieses fassen (traccia n. 11) con i valori lunghi delle voci che tessono dissonanze sulle semicrome del moto perpetuo al violoncello. O ancora nel coro Gott fähret auf mit Jauchzen (traccia n. 15), con il concertato tra coro e strumenti che si incanala in una fuga a quattro voci secondo gli andamenti “genetici” caratteristici di tanti cori di apertura delle cantate di Johann Sebastian. Un patrimonio cui il figlio rende ripetuti omaggi, anche là dove il linguaggio cerca di farsi più à la page avvicinandosi a quanto nello stesso giro di anni avrebbero fatto Haydn e Mozart. Insomma musica che vale la pena di conoscere, e il Bachchor Mainz e l’orchestra Arpa Festante – formazione con strumenti originali anche se non minimalista nei numeri – ce ne offre l’opportunità in una versione intensa e vivace, purtroppo catturata da una presa del suono piuttosto scarsa nella messa a fuoco dei particolari. Bravi anche i componenti del quartetto solista, con il basso Klaus Mertens, il nome più noto della compagnia, leggermente al di sotto della sua fama per precisione e tenuta.

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...