Dopo Verdi il teatro lirico italiano decaduto,
tradito e vilipeso ogni giorno di dentro e di fuori,
va alla deriva e scompare umilmente come un annegato.
Bruno Barilli, 1930
A scoperchiare il vaso ci ha pensato poco più di un mese fa Guido Ceronetti con un articolo sul quotidiano “La Stampa”. Applicando uno dei canoni del pensiero divergente, di fronte ad un problema – i tagli ai finanziamenti ai teatri lirici – Ceronetti si volge a guardarne le premesse per verificarne la consistenza. Così facendo capita di tanto in tanto di scoprire che a non risolvere il dilemma (more…)