Musica per Caravaggio: Tour europeo – Odhecaton, P. Da Col (dir.) – 25/6>16/8 2010

Come è  ben noto a tutti il 2010 è un anno particolarmente ‘succulento’ per gli appassionati dei cosiddetti ‘anniversari musicali’: Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Fryderyck Chopin, Robert Schumann, Gustav Mahler sono i grandi protagonisti accanto ai quali si colloca anche Michelangelo Merisi detto il Caravaggio nel quarto centeario della morte. Immagino che – come si suol dire – una domanda sorga spontanea:

«… ma Caravaggio non era un pittore??!!». Verissimo; era un pittore che però (circostanza abbastanza usuale) frequentemente legò le proprie opere ad altrettante creazioni musicali. Pensiamo al Riposo durante la fuga in Egitto (Roma, Galleria Doria Pamphilij) nel quale un angelo esegue al violino una parte del mottetto  Quam pulchra es et quam decora di Noel Balduin. Ma naturalmente non si tratta dell’unico caso di musica dipinta da Caravaggio ed il pensiero corre, per esempio, al Suonatore di liuto conservato in due versioni all’Ermitage di San Pietroburgo e al Metropolitan Museum di New York. Dipinti ricchi di musica, quindi, che hanno sollecitato il gruppo Odhecaton (diretto da Paolo Da Col) a dar vita al  progetto Musica per Caravaggio che indubbiamente si staglia, per originalità, dalla farandola di celebrazioni caravaggesche. Ma naturalmente l’idea è degna di nota non solo per originalità, bensì anche per la ben nota qualità delle perfomance dell’ensemble. Il progetto si articola nell’elaborazione di un concerto organizzato in due parti. Nella prima prendono voce le musiche raffigurate, per l’appunto, nei dipinti del Merisi, mentre nella seconda sono eseguite composizioni per vario organico che, in un certo senso, costituivano il mondo sonoro a cavallo tra la fine del Cinquecento e l’inizio del secolo successivo. Un momento cruciale non solo perché diede il via al barocco musicale, ma anche (e soprattutto) perché sancì l’atto di nascita della musica strumentale finalmente affrancata dal ruolo subalterno alla quale fino ad allora l’espressione vocale l’aveva relegata. E (come recita il comunicato stampa dell’Odhecaton) «ritroviamo, come in un immaginario sonoro tableau vivant, gagliarde di Giovanni Francesco Anerio, canzoni di Frescobaldi, padovane di Picchi, correnti e toccate di Kapsberger, così come canzonette di Giovannelli, Nanino, Olivieri».

Un concerto quantomai vario, quindi, che partendo dall’anteprima in Lussemburgo del 25 giugno (Echternach International Festival) si snoderà in tournèe che passando per Innsbruck il 13 luglio (Ambraser Schlosskonzerte, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik) approderà in Italia il 22 luglio con un concerto a Merano (Festival Meraner Musikwochen) e, per finire il 16 agosto al Festival Barocco di Viterbo.

Link: http://www.odhecaton.it/programmi/

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