D. Melini – Extravarius; la liuteria spiegata ai piccoli (e non solo) – Ortona – 17-18/11/2009

Immaginiamo che i tarli del legno possano parlare. Ed immaginiamo anche che uno di essi si sia incuneato in un violino in fabbricazione ed abbia, così, appreso i segreti della liuteria. E, per finire, immaginiamo pure che ce li voglia raccontare. Questi sono gli immaginifici ingredienti di Extravarius: storia di un tarlo liutaio. Di che si tratta? Di una fiaba musicale (così recita il titolo completo) scritta (ed anche interpretata) dalla musicologa (ed anche liutaia) Donatella Melini; un progetto didattico finalizzato alla divulgazione dell’arte della liuteria. Non una qualunque conferenza o una semplice visita guidata, bensì una vera e propria performance teatrale nella quale Extravarius (il tarlo protagonista emulo di Stradivarius) dialoga con un interlocutore (il secondo personaggio) svelando a lui e al pubblico i segreti della costruzione dei violini. E, con l’accompagnamento di un trio d’archi, si materializzano sgorbie e minuscole pialle, vernici dai nomi alchemici, fasce, controfasce, zocchetti e catene: tutto l’armamentario della bottega del liutaio. Un magico mondo che per la durata di circa un’ora si schiude davanti agli occhi di studenti delle scuole primarie e della secondaria inferiore per i quali la piéce è stata ideata. Donatella Melini è una musicologa (docente di iconografia e di organologia in diversi conservatori italiani) da sempre orientata verso la divulgazione dell’arte liutaria e dell’iconografia musicale del rinascimento. Nel 2004, infatti, pubblicò per conto del Museo Borgogna di Vercelli un volumetto didattico di organologia ed iconografia – Ma guarda un po’ chi suona! Alla scoperta della musica dipinta al Museo Borgogna, Vercelli, Gallo, 2004 (Quaderni di Iconografia Musicale, I) – rivolto ai bambini. Questa pubblicazione attirò l’interesse di Alberto Mammarella (Direttore dell’Istituto Nazionale Tostiano) il quale nel 2008 le commissionò una pièce teatrale di analogo contenuto. Nacque così Extravarius che debuttò ad Ortona al Teatro Comunale “F. P. Tosti” il 17 e il 18 novembre scorsi (Donatella Melini nel ruolo del tarlo e Sebastiano Nardone in quello della voce recitante, ossia l’interlocutore). Un vero successo che ha saputo catturare l’attenzione delle scolaresche in platea ed ha attirato l’interesse di alcuni enti teatrali (soprattutto lombardi) che intendono riproporlo nei propri palcoscenici. Sarà possibile rivedere, quindi, la Melini-Extravarius (una musicologa nei panni di un tarlo non si era mai vista) e continuare a scrutare ‘dall’interno’ i segreti della costruzione del violino. Dove e quando? Per ora è tutto in fase di definizione, ma sicuramente ne daremo comunicazione. Come a dire: «Prossimamente su questi schermi….».

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